VIOLANTE CI E' O CI FA?

 

Luciano Violante è uno dei personaggi più importanti del Partito (sedicente) Democratico; ex presidente della Camera dei deputati, è uno dei tanti, troppi, politicanti italiani da decenni in Parlamento: nel suo caso ininterrottamente sin dall’ottava legislatura, iniziata il 20 giugno 1979.

Questo ‘signore’ - che nella vita, se non fosse troppo impegnato a scaldare i banchi del Senato della Repubblica, dovrebbe fare il magistrato - in concomitanza con la visita genovese di Don Matteo Renzi, ed in occasione di un incontro organizzato dai sedicenti democratici torinesi, riferendosi alla vicenda della sacrosanta decadenza del Delinquente di Arcore dalla carica di senatore, afferma: “B. quindi  ha il diritto di difendersi davanti alla Giunta del Senato come qualunque altro parlamentare, né più né meno”.

Il ‘signor’ Violante ha un bel coraggio: la Magistratura ha stabilito - dopo tre differenti procedimenti, di fronte a diversi giudici in base al grado di giudizio - in maniera inappellabile che il Pregiudicato di Arcore è colpevole del reato di frode fiscale; la Giunta per la decadenza del Senato non può costituire, in barba a qualunque legge borghese, un quarto arbitrario grado di giudizio.
Se non fossimo in un Paese pieno di leccac… pronti a difendere chiunque, a prescindere da tutte le evidenze, purché vengano pagati (magari dallo stesso criminale) per farlo, la decadenza sarebbe automatica, ed il mal vivente in questione sarebbe immediatamente prelevato dalle forze dell’ordine per essere tradotto, seduta stante, nella casa circondariale più vicina per scontare l’intero residuo di pena; altro che “salvacondotto”, come pretende - l’ha ribadito ancora lunedì due settembre dal bazar sedicente democratico di Genova - la ministronza forzitaliota della salute, Beatrice Lorenzin.

 

Genova, 03 settembre 2013

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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